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Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e aihnoi zar antidroga de noantri, ne ha detta una. Anzi due. Sulla morte di Stefano Cucchi, brutalmente picchiato a sangue dopo l’arresto per pochi grammi di marijuana, il nostro è riuscito laddove neanche la più sottile parodia dello sfortunato personaggio avrebbe potuto. La morte di Cucchi? Due le cause per Giovanardi: 1. la droga. Se non la consumi, non vieni arrestato, e quindi non muori. Non fa ‘na piega. 2. la mancanza di una legge che impone il testamento biologico stile Opus dei (quello, per intendersi, che obbliga il paziente ad alimentarsi e idratarsi anche contro la sua volontà). Neanche il ministro della giustizia, Angelino Alfano, aveva osato tanto. Si era limitato a riportare la più classica delle giustificazioni, anche detta “la scusa del marito violento”: Cucchi è morto perché caduto per le scale.
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ADUC - Articolo - Giovanardi supera se stesso: Cucchi morto di testamento biologico
Possiamo fare a meno dei comici